I 5 attrezzi della ginnastica ritmica
Fune, cerchio, palla, clavette e nastro: cinque attrezzi, cinque abilità diverse.
Come sono fatti, cosa chiedono alla ginnasta e perché non c’è un attrezzo «più facile» degli altri.


Nella ginnastica ritmica la ginnasta non è mai sola sulla pedana: con lei c’è sempre un attrezzo, che deve restare in movimento dall’inizio alla fine dell’esercizio. Gli attrezzi sono cinque e si chiamano «piccoli attrezzi», perché si tengono in mano, a differenza dei grandi attrezzi fissi della ginnastica artistica.
CAPITOLO 1La fune

Fune
È fatta di canapa o di un materiale simile, con un nodo a ciascuna estremità. La sua lunghezza dipende dall’altezza della ginnasta: più è alta, più la fune è lunga.
È l’attrezzo della velocità e dell’esplosività: servono salti alti e rapidi, con la fune che passa sotto i piedi, gira, viene lanciata e ripresa al volo.
CAPITOLO 2Il cerchio

Cerchio
È di plastica rigida, con un diametro tra 80 e 90 centimetri secondo l’altezza della ginnasta, e pesa circa 300 grammi.
È l’attrezzo più completo: lo si fa rotolare sul pavimento e sul corpo, lo si fa girare attorno alla mano, lo si lancia e ci si passa attraverso o sopra. Chiede salti, equilibri e tanta flessibilità.
CAPITOLO 3La palla

Palla
È di gomma o di un materiale sintetico con la stessa elasticità. Ha un diametro tra 18 e 20 centimetri e pesa almeno 400 grammi. Può essere di qualsiasi colore.
La palla va condotta con eleganza: rotola sul corpo, rimbalza, viene lanciata. La difficoltà sta nel tenerla appoggiata sulla mano senza stringerla con le dita e senza schiacciarla contro il corpo.
CAPITOLO 4Le clavette

Clavette
Sono due, lunghe da 40 a 50 centimetri, di materiale sintetico, ciascuna di almeno 150 grammi. In fondo hanno una piccola sfera che aiuta a impugnarle e a farle girare.
Sono l’attrezzo della destrezza: si lavora con due mani insieme, e ogni mano deve saper fare lo stesso movimento. Giri, battute a tempo e lanci con le due clavette che si incrociano in aria.
Due clavette, due mani: la sinistra deve imparare quello che sa fare la destra.È la prima cosa che si scopre nel lavoro con le clavette.
CAPITOLO 5Il nastro

Nastro
È di seta o di un materiale simile, largo da 4 a 6 centimetri, attaccato a un bastoncino sottile di fibra di vetro. Nella categoria senior è lungo almeno 6 metri; per le junior può essere di 5.
Il nastro deve restare sempre in movimento e disegnare nell’aria figure chiare: serpentine, spirali, cerchi. È uno degli attrezzi più scenografici, ma anche tra i più difficili da controllare.
CAPITOLO 6In gara
Nelle gare individuali ogni esercizio si fa con un solo attrezzo, per un tempo breve, a ritmo di musica. La federazione internazionale sceglie per ogni stagione quali attrezzi usare, quindi non tutti e cinque compaiono sempre.
Nelle gare di gruppo le ginnaste sono cinque e si muovono insieme sulla pedana, scambiandosi gli attrezzi: tutti dello stesso tipo, oppure di due tipi diversi.
Per i giudici non conta solo che l’attrezzo non cada: conta come viene usato. Per questo ogni attrezzo ha i suoi «gruppi tecnici»: rotolamenti, rotazioni, lanci, riprese e movimenti di conduzione.
CAPITOLO 7La ritmica alla Dragonfly
A Conegliano si impara a usare tutti e cinque gli attrezzi, con i corsi per bambine e ragazze di ogni età, dal livello amatoriale all’agonismo. Si comincia con i gesti semplici: un rotolamento con la palla, i saltelli con la fune, un giro con il cerchio.
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Quali sono i cinque attrezzi della ritmica?
Fune, cerchio, palla, clavette e nastro.
Quale attrezzo si usa in coppia?
Le clavette: sono due, una per mano.
Quanto è lungo il nastro delle senior?
Almeno 6 metri.
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- Federazione Ginnastica d’Italia, federginnastica.it: descrizione degli attrezzi della ginnastica ritmica
- Wikipedia (in inglese), Rhythmic gymnastics
- A.s.d. Dragonfly, la pagina Gli attrezzi
