La ginnastica ritmica

La ginnastica ritmica unisce il controllo del corpo all’eleganza del gesto. Si fa sempre con la musica: la ginnasta segue gli accenti del brano e ne racconta il carattere con il movimento.
Si lavora a corpo libero e con cinque “piccoli attrezzi”, che restano sempre in movimento: fune, cerchio, palla, clavette e nastro. Si chiamano così per distinguerli dai “grandi attrezzi” fissi della ginnastica artistica.
Individuale e Insieme
Due modi di stare in pedana
Individuale
- La ginnasta usa un solo attrezzo e mostra tutta la sua destrezza: lanci, rotolamenti, rotazioni, palleggi.
- Si vedono i fondamentali a corpo libero: salti, equilibri, rotazioni sul posto (i “pivot”), onde e movimenti di grande scioltezza.
- Contano anche la varietà di direzioni, forme, ampiezze, ritmi e velocità.
Insieme (squadra)
- Cinque ginnaste in pedana nello stesso momento.
- Si scambiano gli attrezzi e creano formazioni molto coreografiche e spettacolari.
- Si usano sempre 5 attrezzi, tutti uguali oppure di due tipi diversi.
Cosa sviluppa
Molto più di un bel movimento
Capacità motorie
- Controllo del movimento: chi controlla il proprio corpo controlla anche l’attrezzo, che diventa come un prolungamento del braccio.
- Equilibrio: restare in relevé, sulle mezzepunte, anche mentre l’attrezzo continua a muoversi.
- Ritmo: l’esercizio è costruito sulla musica. Per questo si chiama ginnastica ritmica.
- Mobilità articolare: movimenti ampi e piccoli, alternati per dare varietà all’esercizio.
- Elasticità muscolare.
Altre abilità
- Concentrazione: un esercizio dura circa un minuto e mezzo, e basta un attimo di distrazione per perdere l’attrezzo.
- Precisione in ogni gesto.
- Prendere decisioni: se in gara succede un imprevisto, si sceglie in un attimo come recuperare.
- Fiducia in se stesse, che cresce con l’impegno e l’allenamento.
- Disciplina: abbigliamento, pettinatura e ordine degli attrezzi fanno parte dell’allenamento.
- Gestire l’emozione: in un minuto e mezzo si mostra il lavoro di mesi.
Cosa si impara
Dal corso base all’agonismo
Ai corsi base
- Acrobatica: capovolta avanti e indietro, ruota sulle mani.
- Ponte: mani e piedi a terra e schiena inarcata verso l’alto.
- Primi maneggi: rotolare e palleggiare la palla, saltellare con la fune, far girare il cerchio.
- Brevi sequenze a tempo di musica.
- Prime difficoltà: che cos’è un equilibrio, un giro, un salto.
Nell’agonismo
- Acrobatica più avanzata: rovesciate avanti e indietro, ruota sui gomiti o sulla testa.
- Maneggio più raffinato: per esempio rotolamenti della palla senza mani e palleggi in rovesciata.
- Lavoro sull’elasticità muscolare.
- Ponte in camminata.
- Difficoltà di valore più alto, scelte in base alle caratteristiche di ogni atleta.
Gli attrezzi
Te li presentano tre ginnaste di Dragonfly

Fune
È di canapa o di materiale sintetico, con un nodo a ogni estremità, ed è lunga in proporzione all’altezza dell’atleta. È l’attrezzo dei salti: chiede velocità, esplosività e tanto ritmo.

Cerchio
È di plastica rigida e pesa circa 300 g. È l’attrezzo più “completo”: mette alla prova il salto, l’equilibrio e la scioltezza delle articolazioni.

Palla
È di gomma o di un materiale altrettanto elastico e può essere di qualsiasi colore. Si fa rotolare sul corpo, si palleggia e si lancia. Non va mai stretta tra le dita: deve restare appoggiata sulla mano aperta.

Clavette
Si usano sempre in coppia e sono di materiale sintetico, con una pallina in cima al collo che aiuta la presa. Chiedono mani molto abili e la capacità di lavorare in modo simmetrico, con destra e sinistra insieme.

Nastro
È una striscia di raso o di un tessuto simile, anche multicolore, fissata a una bacchetta. Deve restare sempre in movimento e disegnare forme chiare nell’aria: serpentine, spirali, lanci.
I cinque attrezzi a colpo d’occhio
| Attrezzo | Misura | Peso | Allena soprattutto |
|---|---|---|---|
| Fune | in base all’altezza | — | salto, velocità |
| Cerchio | 80–90 cm | circa 300 g | salto, equilibrio, scioltezza |
| Palla | 18–20 cm | almeno 400 g | eleganza, controllo |
| Clavette | 40–50 cm | almeno 150 g l’una | destrezza, coordinazione |
| Nastro | 6 m × 4–6 cm | almeno 35 g (senza bacchetta) | fluidità, continuità |
